Quando pensiamo al design, spesso immaginiamo sedie iconiche, lampade esposte nei musei o complementi d'arredo dalle forme essenziali.
In realtà il design è molto più di uno stile. È un modo di progettare gli oggetti affinché siano belli da vedere, semplici da utilizzare e capaci di migliorare la vita quotidiana.
Ogni volta che utilizziamo una maniglia comoda, appoggiamo un libro su un tavolino ben proporzionato o apriamo un mobile senza nemmeno pensarci, stiamo entrando in contatto con il design. La sua forza sta proprio qui: quando è fatto bene, quasi non si nota.
Da dove nasce il design?
L'uomo progetta oggetti da migliaia di anni, ma il concetto moderno di design nasce con la Rivoluzione Industriale, tra la fine del Settecento e l'Ottocento. Per la prima volta era possibile produrre migliaia di oggetti identici grazie alle macchine. Questo rappresentò un'enorme rivoluzione, ma portò con sé anche un problema: molti prodotti erano funzionali, ma privi di qualità estetica e progettuale. Fu allora che architetti, artigiani e progettisti iniziarono a chiedersi se fosse possibile unire industria, funzionalità e bellezza. Questa domanda cambiò il modo di progettare gli oggetti e diede origine a quella disciplina che oggi chiamiamo design industriale.
Il Bauhaus: quando il design cambia il mondo
Uno dei momenti più importanti nella storia del design arriva nel 1919 con la nascita del Bauhaus, una scuola fondata in Germania dall'architetto Walter Gropius. L'idea era rivoluzionaria per l'epoca: eliminare le decorazioni inutili e progettare oggetti in cui ogni elemento avesse una funzione precisa. Da quel momento il design smette di essere un semplice esercizio estetico e diventa un equilibrio tra forma, funzione, materiali e produzione. Molti dei principi sviluppati al Bauhaus sono ancora oggi alla base del design contemporaneo.
L'Italia e il design che ha conquistato il mondo
Se esiste un Paese che ha trasformato il design in una vera cultura progettuale, quello è l'Italia. Nel secondo dopoguerra aziende e designer iniziano a collaborare dando vita a prodotti che ancora oggi vengono studiati nelle università e sono esposti nei musei. Nomi come Gio Ponti, Achille e Pier Giacomo Castiglioni, Vico Magistretti ed Ettore Sottsass hanno dimostrato che un oggetto può essere allo stesso tempo utile, innovativo e capace di emozionare.
Non progettavano semplicemente mobili o lampade. Progettavano un modo diverso di abitare gli spazi. Ed è anche grazie a questa tradizione che il design italiano continua a essere riconosciuto e apprezzato in tutto il mondo.
Le frasi che hanno cambiato il modo di progettare
Molti dei principi del design possono essere riassunti in poche parole.
L'architetto americano Louis Sullivan scriveva: "La forma segue la funzione" significa che l'aspetto di un oggetto dovrebbe nascere dal suo utilizzo e non essere una semplice decorazione.
Decenni dopo il designer tedesco Dieter Rams sintetizzò la stessa filosofia con una frase diventata celebre: "Good design is as little design as possible." un buon design elimina il superfluo e lascia soltanto ciò che è davvero necessario.
Sono concetti semplici, ma ancora oggi guidano il lavoro di migliaia di designer in tutto il mondo.
Come si riconosce un buon oggetto di design?
La risposta è sorprendentemente semplice. Un buon oggetto non cerca di stupire a tutti i costi: funziona, è intuitivo, ha proporzioni equilibrate, utilizza materiali coerenti con il suo scopo e resiste al tempo, sia dal punto di vista della qualità sia da quello estetico.
Per questo molti oggetti progettati cinquanta o sessant'anni fa sembrano ancora incredibilmente attuali. Non seguivano una moda. Erano stati progettati bene.
Alcuni esempi che conosciamo tutti
Pensiamo alla graffetta. È uno degli oggetti più semplici mai progettati, eppure da oltre un secolo svolge perfettamente il proprio compito senza aver quasi mai cambiato forma.
Oppure alla moka italiana. Ogni dettaglio, dalla forma ottagonale al manico, è stato studiato per essere funzionale e riconoscibile.
Lo stesso vale per molti complementi d'arredo contemporanei, un tavolino ben progettato non serve soltanto ad appoggiare un oggetto, deve occupare il giusto spazio, essere stabile, risultare piacevole da vedere e integrarsi naturalmente nell'ambiente.
Quando tutte queste caratteristiche convivono in equilibrio, il progetto supera la semplice funzione e diventa design.
Perché il design è ancora così importante?
Viviamo circondati da oggetti, molti li utilizziamo ogni giorno senza nemmeno rendercene conto. Un buon progetto può farci risparmiare spazio, rendere un gesto più naturale, aumentare la durata di un prodotto e persino migliorare il modo in cui percepiamo un ambiente. Il design, quindi, non riguarda soltanto l'estetica. Riguarda la qualità della nostra vita quotidiana. E forse è proprio questa la sua più grande forza: migliorare le piccole cose, spesso senza che ce ne accorgiamo.
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